Monte Torre Maggiore

Panorama
Divertimento
Impegno fisico
Difficoltà tecnica
Media

Ormai è sempre più difficile pianificare un giro in MTB senza trovare milioni di resoconti e/o tracce GPS nel mare magnum del web, ma questa volta, vuoi perchè mi sono trovato a pensare all’escursione alle dieci di sera, vuoi perchè, forse, sul mio fido QLandkarte GT ho individuato un sentierino poco percorso in MTB, con Michela abbiamo riscoperto un po’ lo spirito dell’avventura.

Questa volta l’obbiettivo sono i Monti Martani, non andremo a fare la solita discesa dalla Croce di Terni ma percorreremo in discesa il sentiero francescano che porta al santuario de La Romita. Dopo aver letto alcune interessanti informazioni su Templari e tempi pagani (qui la mia fonte d’ispirazione) sono convinto che ci divertiremo.

Partiamo da Cesi su asfalto ma poco dopo noto un sterrata che dal GPS sembra tagliarlo e quindi deviamo velocemente imboccandola. La sterra termina con un single track leggermente tecnico. Alla fine del single track entriamo su una carrareccia che con pendenze mai troppo eccessive costeggia buona parte del fosso dell’Eremita. Un ultimo strappo e un bivio si palesa davanti a noi. Io vorrei andare a destra e continuare la carrareccia, Michela mi costringe a sinistra e ovviamente poco dopo ci troviamo bici in spalla! Fortunatamente lo spingismo dura poco e dopo una breve pedalata arriviamo alla base del Monte Torre Maggiore. La cima è cento metri sopra noi e ovviamente la pendenza è troppo per le nostre gambe… le spalle ringrazieranno 🙂

Arrivati in cima ci godiamo il panorama, facciamo un giro per l’area archeologica e dopo il dovuto riposo ci bardiamo per la discesa.
Scendiamo per dove siamo saliti senza troppe difficoltà. Terminati i cento metri di dislivello pedaliamo un po’ fino a poggio Chicchirichi dove inizia la discesa vera e propria.
Il sentiero è un bellissimo single track, abbastanza flow con alcuni passaggi un po’ più impegnativi. Se non fosse stato che eravamo ai confini di una battuta di caccia ce lo saremo goduto molto di più. Il single track termina a La Romita, un eremo francescano del 1200, da dove prendiamo il sentiero che mi aveva ispirato.
Il divertimento continua, il sentiero si allarga leggermente e l’assenza di cacciatori ci permette di scendere senza pensieri. Bello, molto bello, ma come ogni volta finisce in fretta.

Per fortuna, anche senza discesa, la fine del giro rimane godibile perchè il sentiero continua a mezza costa, con leggeri sali scendi rendendo il rientro a Cesi molto piacevole. Michela riesce inoltre, con un altra variante, a trascinarmi fino alla chiesa di Sant’Onofrio da cui si gode un bellissimo panorama.

Devo dire che siamo stati fortunati, il giro è stato molto piacevole, io mi sono divertito inventandomi un giro nuovo e Michela ad avariarmelo in loco, la discesa è divertente, i panorami belli e la fatica contenuta. Da rifare! 😀

Total distance: 22.63 km
Max elevation: 1126 m
Min elevation: 395 m
Total climbing: 1472 m
Total descent: -1513 m
Total time: 05:55:26
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