La cresta del Monte Cairo

Panorama
Divertimento
Impegno fisico
Difficoltà tecnica
Media

Finalmente una vera prescout: il Monte Cairo. Per fortuna online non si trova molto sulla ciclabilità della cresta del Monte Cairo e mi guardo bene da sentire il nostro amico local Carlo Du Brasil, questo giro deve essere un’avventura! Quindi dopo aver passato varie notti a studiare carte e cartine traccio il giro, carico la traccia sul GPS e la passo agli amici avvisandoli che non ho la più pallida idea su cosa andremo incontro.

Si parte dalla piazza di Roccasecca ammirando la bella rocca e si sale velocemente su asfalto fino a Colle San Magno dove ci incontriamo con gli altri. Da qui ancora un po’ di asfalto e poi una bella sterrata, anche se dal fondo un po’ smosso; con alcuni ripidi strappi arriviamo fino a Valle Frocia.

Da Valle Frocia iniziano i primi 200m di dislivello a spinta in un bel sottobosco, prima, e poi in una suggestiva valle terrazzata. Alla fine della valle c’è il bivio che porta al rifugio Pozzacone. Un paio di noi decidono saggiamente di tagliare il giro e andare verso il rifugio per poi affrontare l’ultima parte della discesa.

Noi continuiamo caparbi per la prescout proseguendo per una sterrata che ci porta fino ad incrociare il sentiero che viene da Terelle. Da qui bici in spalla per un sentiero nel sottobosco, probabilmente divertentissimo da fare in discesa, faticoso da fare in salita. Finito il sottobosco continuiamo bici in spalla verso la ripidissima anticima e cima del Monte Cairo.

Purtroppo le nuvole basse ci impediscono di godere del panorama. Mesti ci bardiamo e chi più chi meno cerchiamo di pedalare la rocciosa cresta del Monte Cairo. Il sentiero ad un certo punta precipita verso il basso tra enormi pietre smosse e rocce fisse costringendoci a portare la bici in spalla anche in discesa. L’idea era di fare tutta la cresta ma sconfortati dall’inciclabilità del sentiero decidiamo di cercare una via di fuga. Troviamo un sentiero del CAI “AMC” che parte nel sottobosco abbastanza sporco ma tutto sommato godibile che ci porta fino al rifugio Pozzacone.

Dal rifugio inizia finalmente la pacchia, un bellissimo sentiero molto tecnico pieno di rock garden dove la linea giusta e la fluidità fa la differenza tra lo spingere e lo stare in sella. Quattro chilometri e seicento metri di dislivello negativo pieni di adrenalina, fantastico!

Finito il rock garden ancora un po’ di asfalto fino all’incantevole paesino di Cantalupo. Da qui parte un altro bellissimo single track flow con qualche passaggio mediamente tecnico che passa per la rocca di Roccasecca e arriva fino al paese sottostante. E’ un peccato interrompere il flow del sentiero ma decidiamo di fermaci alla rocca per fare delle foto: il paesaggio è molto suggestivo.

Il giro è assolutamente da rifare tagliando la cresta del Monte Cairo perchè veramente poco pedalabile (abbiamo spinto per circa 700m in salita e 200m in discesa) e puntando direttamente al rifugio Pozzacone dopo il primo tratto di spingismo.

Distanza totale: 32.24 km
Altitudine massima: 1673 m
Altitudine minima: 264 m
Totale salita: 1579 m
Totale discesa: -1569 m
Tempo totale: 09:23:03
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